19 gennaio 2012

«Non eri vergine al matrimonio»: 36enne condannato a 4 mesi di carcere per ingiurie

Il litigio in un locale. L'uomo avrebbe minacciato di picchiare la
moglie. La donna ha presentato un certificato medico al giudice

TRENTO - Aveva accusato in pubblico la moglie di non essere arrivata
vergine al matrimonio, insultandola. Per questo un marocchino è stato
condannato dal Tribunale di Trento a quattro mesi di reclusione per
ingiurie. Il nordafricano, di 36 anni, è comparso davanti al giudice per
un episodio avvenuto nel maggio 2010 in un locale di Trento che vende kebab.

Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe minacciato di picchiare la moglie,
anch'essa marocchina, impedendole di uscire dal locale, e avrebbe
urlato, in arabo, che la donna aveva avuto rapporti sessuali prima delle
nozze, contravvenendo ad un accordo prematrimoniale. Minacce
accompagnate da accuse di essere una prostituta.

Secondo quanto denunciato dalla donna, che ha difeso la propria
illibatezza presentando al giudice un certificato medico, questo sarebbe
stato solo uno di tanti episodi violenti e intimidatori di cui sarebbe
stata vittima. Per questo sul marito pesano altri procedimenti penali
per maltrattamenti e violenza sessuale.

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