30 novembre 2011

Menage a trois con le lucciole: scatta la maxi multa

Prima ha firmato il contratto per il suo nuovo bar a Latisana, poi ha
deciso di festeggiare sulla Pontebbana, con due lucciole nigeriane,
regalandosi una serata hard. Da Rivignano è arrivato a Pianzano per
ingaggiare due prostitute con cui si è appartato nelle campagne. La
serata rovente dell'imprenditore 44enne è finita malissimo: l'uomo,
sposato, è stato pizzicato dai carabinieri durante un caldissimo «ménage
a trois» nella sua Citroen Xara. L'ordinanza emessa lo scorso 31 agosto
dal sindaco di Godega parla chiaro: 500 euro per l'imprenditore, 100 per
le due lucciole. Una volta pagata la sanzione il 44enne avrebbe anche,
un po' ingenuamente, chiesto ai militari se potesse continuare nella sua
serata di baldoria.

28 novembre 2011

VIDEO HOT DELLA PROF NELLA MAIL DEGLI ALUNNI

BUENOS AIRES - Per errore ha consegnato ai suoi alunni un file con un
video hot che la vede protagonista: è quanto accaduto ad un'insegnante
di biologia di una scuola secondaria di Junin, un comune nella provincia
di Buenos Aires, che a seguito dell'episodio si è guadagnata il
nomignolo di 'profesex' e l'ira dei genitori degli studenti che si sono
rivolti alle autorità chiedendo provvedimenti. Quando gli studenti del
terzo anno dell'istituto Manuel Dorrego hanno aperto la cartellina col
file dal titolo «compiti per le vacanze», scaricato dalla pen drive
dell'insegnante sui loro notebook, invece di trovare le solite
esercitazioni, si sono imbattuti in scene di sesso della professoressa
col suo compagno, anch'egli docente di biologia. Alle risatine
ammiccanti degli studenti, hanno fatto seguito le richieste di
spiegazioni dei genitori, che indignati per lo 'scandalo', ora chiedono
al dirigente della scuola che 'profesex' non la passi liscia.

TROVA UN DENTE NELLO YOGURT "ERA DISGUSTOSO"

COVENTRY - Il signor Casey, 43 anni, sta affrontando una battaglia
contro un negozio Tesco della sua città, Bedworth nel Warwickshire, dopo
aver trovato un dente umano all'interno di uno yogurt. «È la cosa più
disgustosa che abbia mai mangiato - ha detto Casey - All'inizio sembrava
un pezzo di fondente». Quando l'uomo si è presentato con il dente al
negozio, i responsabili gli hanno rimborsato il prezzo dello yogurt e
poi lo hanno rimandato a casa. Casey è rimasto indignato dal
comportamento dell'amministrazione della Tesco, che gli ha inviato due
buoni sconto del valore di 15 sterline, entrambi rispediti al mittente.
«Per me è un insulto - continua Casey - è una cosa disgustosa. Quel
dente poteva essere nel mio stomaco». Inoltre Casey, che di mestiere fa
il camionista, aveva da poco finito un ciclo di chemioterapia per un
tumore allo stomaco e se il dente fosse stato infettato, avrebbe potuto
anche rischiare la vita.

Notte di giochi erotici e sesso estremo: coppia di sessantenni finisce in ospedale

LATINA - Un gioco erotico finito in ospedale. Ci sono andati davvero
pesanti due coniugi di Roma, di circa 60 anni, venuti nella casa al mare
del Circeo per passare qualche giorno in relax. E invece sono finiti
all'ospedale di Terracina per essersi spinti troppo oltre con l'utilizzo
di singolari "sexy toys" come un limone e addirittura un'anguilla.
Resisi conto che la situazione era precipitata i due sono andati in auto
al pronto soccorso del "Fiorini" dove, in preda a un comprensibile
imbarazzo, hanno spiegato ai medici la situazione. La notte di sesso
estremo è finita nel modo peggiore, per la donna c'è stata anche la
necessità di un ricovero.

UBRIACO SENZA PATENTE VA ADDOSSO ALL’AUTO DELLA POLIZIA

VILLORBA – Non era nella condizione di guidare visto l'elevato tasso
alcolico. Tanto che è andato dritto contro ad un'auto della polizia
stradale. È accaduto ieri poco prima delle 6 del mattino.
L'ivoriano di 25 anni, con alle spalle una serata particolarmente
alcolica, si stava per immettere con la sua Ford Fiesta nella Pontebbana
a Castrette di Villorba quando è sopraggiunta una pattuglia della
polizia stradale.
L'immigrato non si è reso conto dell'arrivo della volante, nonostante i
lampeggianti accesi dato che stava andando a rilevare un incidente in
zona. A quel punto c'è stato l'impatto. I due agenti sono rimasti
leggermente feriti, riportando una prognosi di venti giorni.
Mentre l'ivoriano, che oltre ad essere risultato positivo all'alcoltest
si è scoperto non avere la patente, non ha riportato conseguenze.
Ora dovrà rispondere di guida in stato d'ebbrezza e senza patente, oltre
che dei danni all'auto e delle lesioni arrecate agli agenti.

27 novembre 2011

Video hard con studentessa su Youporn: chiede un milione di risarcimento

LECCE - «La mia vita rovinata da quel video finito sui siti porno». E'
comparsa davanti al giudice leccese la giovane donna di Mesagne, 29
anni, protagonista di un video hard caricato su youporn. Sotto accusa,
denunciato dalla stessa donna, l'uomo che avrebbe pubblicato il filmato
su internet: si tratta di un 35enne di Lecce.

Il filmato è stato inserito su internet col titolo "signora di Mesagne
tradisce il marito". E' una studentessa universitaria la giovane donna
che ha denunciato il fatto alla Procura. Il video, girato in auto, dura
una trentina di minuti e mostra per intero una performance sessuale
della studentessa con un uomo mascherato. Sarebbe stato inserito su
internet all'insaputa della stessa donna e dell'uomo che si intrattiene
con lei.

Le indagini hanno consentito al pm di identificare il computer dal quale
il video è finito sul sito porno e a dare anche un nome e un cognome al
responsabile, ora accusato di diffusione di immagini concernenti la vita
privata e la sfera sessuale di una persona, diffusione di immagini a
contenuto osceno nonché di diffamazione aggravata, appunto, dall'uso di
internet.

La richiesta di risarcimento danni sfiora il milione di euro perché la
ragazza avrebbe subito ripercussioni, e pesanti, sulla sua vita privata.
Quando il 27 aprile scorso arrivò il decreto di citazione diretta a
giudizio il legale della studentessa sottolineò che la malcapitata aveva
dovuto troncare i rapporti con i familiari, i parenti e gli amici.

Tre le denunce presentate ai carabinieri della stazione di Mesagne in
cui la giovane donna chiese ogni volta che il video venisse oscurato: la
prima il 23 aprile del 2008, la seconda tre giorni dopo ed infine,
l'ultima, il 12 febbraio dell'anno scorso. Ed aveva ragione di farlo, la
ragazza, poiché se il partner, rimasto senza nome, aveva sì il volto
coperto, lei fece tutto alla luce del sole. E non solo con il viso. Anzi
sotto la luce artificiale di una lampada piazzata sul cruscotto per
rendere più nitide le immagini della videocamera.

L'amante la molla, lei va all'FBI e lo denuncia come terrorista

MILANO - Sedotta, abbandonata e alla fine anche arrestata. La
californiana Lizet Sariol si è voluta vendicare perfidamente dell'uomo
con cui aveva avuto una fugace, ma intensa storia d'amore. Lasciata da
un giorno all'altro dall'amante francese Adnen Mansouri, deciso a
tornare in madrepatria con il primo aereo in partenza dall'aeroporto di
Los Angeles, la quarantacinquenne l'ha prima minacciato e poi denunciato
alla United Airlines come un pericoloso terrorista. Subito è scattato
l'allarme e sono partite le indagini dell'Fbi. Tuttavia, dopo lunghi
controlli e inutili attese, le autorità americane hanno appurato che il
transalpino era solo un inguaribile seduttore e l'hanno lasciato
partire. Diversa la sorte della californiana dal cuore infranto: la
donna, originaria di Temple City, è stata portata in carcere per aver
diffuso il falso allarme terroristico e adesso rischia cinque anni di
carcere. LA FALSA DENUNCIA - La falsa denuncia è stata diffusa con una
telefonata lo scorso 25 settembre, ma solo mercoledì scorso la Sariol è
stata interrogata e ha ammesso le sue colpe. La donna ha confessato che
quel giorno era molto incollerita, anche perché l'uomo l'aveva
cancellata dagli amici su Facebook. Piena di rabbia, ha telefonato alla
compagnia aerea e parlando con un responsabile della United Airlines,
senza rendere note le sue generalità, ha dichiarato che Adnen Mansouri e
il suo compagno di viaggio Salim Oumahdi «costituivano una minaccia per
uno dei voli che sarebbe partito in giornata». La quarantacinquenne ha
rilevato di aver avuto una relazione con «uno dei due passeggeri» e di
aver ricevuto messaggi minacciosi. Senza mai usare le parole «bombe» o
terrorista, ha fatto capire che «i due stranieri» erano un pericolo per
il paese e bisogna fermarli. L'INTERVENTO DELL'FBI - In un batter
d'occhio gli agenti dell'Fbi hanno scovato nell'aeroporto di Los Angeles
i transalpini e li hanno interrogati. In primo momento la coppia
francese è rimasta incredula. Dopo aver spiegato agli agenti di essere
solo dei turisti, in vacanza in California da circa 3 mesi, Mansouri ha
raccontato la sua tormentata storia sentimentale con la Lizet Sariol.
L'uomo ha spiegato che aveva terminato la relazione all'improvviso e ha
confessato che ciò ha reso furiosa l'ormai ex amante. Mansouri ha alla
fine mostrato alla polizia la sua pagina Facebook dove erano conservati
più di 40 messaggi della donna. Uno di questi, inviato il giorno prima,
era particolarmente minaccioso: «Non provare a salire su quell'aereo -
scriveva la donna - Chiamo l'Fbi. Spero che abbiate buoni avvocati». A
questo punto gli agenti hanno capito che i due transalpini non erano per
niente una minaccia e li ha lasciati partire. La Sariol è stata
arrestata nei giorni scorsi: accusata di aver diffuso informazioni false
e dichiarazioni fuorvianti su una presunta minaccia terroristica, dovrà
pagare 20.000 dollari di cauzione se vuole uscire temporaneamente dal
carcere e attendere a piede libero il giudizio del tribunale penale di
Los Angeles. ] MILANO - Sedotta, abbandonata e alla fine anche
arrestata. La californiana Lizet Sariol si è voluta vendicare
perfidamente dell'uomo con cui aveva avuto una fugace, ma intensa storia
d'amore. Lasciata da un giorno all'altro dall'amante francese Adnen
Mansouri, deciso a tornare in madrepatria con il primo aereo in partenza
dall'aeroporto di Los Angeles, la quarantacinquenne l'ha prima
minacciato e poi denunciato alla United Airlines come un pericoloso
terrorista. Subito è scattato l'allarme e sono partite le indagini
dell'Fbi. Tuttavia, dopo lunghi controlli e inutili attese, le autorità
americane hanno appurato che il transalpino era solo un inguaribile
seduttore e l'hanno lasciato partire. Diversa la sorte della
californiana dal cuore infranto: la donna, originaria di Temple City, è
stata portata in carcere per aver diffuso il falso allarme terroristico
e adesso rischia cinque anni di carcere.

LA FALSA DENUNCIA - La falsa denuncia è stata diffusa con una telefonata
lo scorso 25 settembre, ma solo mercoledì scorso la Sariol è stata
interrogata e ha ammesso le sue colpe. La donna ha confessato che quel
giorno era molto incollerita, anche perché l'uomo l'aveva cancellata
dagli amici su Facebook. Piena di rabbia, ha telefonato alla compagnia
aerea e parlando con un responsabile della United Airlines, senza
rendere note le sue generalità, ha dichiarato che Adnen Mansouri e il
suo compagno di viaggio Salim Oumahdi «costituivano una minaccia per uno
dei voli che sarebbe partito in giornata». La quarantacinquenne ha
rilevato di aver avuto una relazione con «uno dei due passeggeri» e di
aver ricevuto messaggi minacciosi. Senza mai usare le parole «bombe» o
terrorista, ha fatto capire che «i due stranieri» erano un pericolo per
il paese e bisogna fermarli.

L'INTERVENTO DELL'FBI - In un batter d'occhio gli agenti dell'Fbi hanno
scovato nell'aeroporto di Los Angeles i transalpini e li hanno
interrogati. In primo momento la coppia francese è rimasta incredula.
Dopo aver spiegato agli agenti di essere solo dei turisti, in vacanza in
California da circa 3 mesi, Mansouri ha raccontato la sua tormentata
storia sentimentale con la Lizet Sariol. L'uomo ha spiegato che aveva
terminato la relazione all'improvviso e ha confessato che ciò ha reso
furiosa l'ormai ex amante. Mansouri ha alla fine mostrato alla polizia
la sua pagina Facebook dove erano conservati più di 40 messaggi della
donna. Uno di questi, inviato il giorno prima, era particolarmente
minaccioso: «Non provare a salire su quell'aereo - scriveva la donna -
Chiamo l'Fbi. Spero che abbiate buoni avvocati». A questo punto gli
agenti hanno capito che i due transalpini non erano per niente una
minaccia e li ha lasciati partire. La Sariol è stata arrestata nei
giorni scorsi: accusata di aver diffuso informazioni false e
dichiarazioni fuorvianti su una presunta minaccia terroristica, dovrà
pagare 20.000 dollari di cauzione se vuole uscire temporaneamente dal
carcere e attendere a piede libero il giudizio del tribunale penale di
Los Angeles.

ACCONTI “SPAZIALI” PER APPARTAMENTI DI LUSSO NON SUOI

VITTORIO VENETO – I finanzieri in conferenza stampa hanno fatto
riferimento a Totò e al suo tentativo di vendere la Fontana di Trevi.
L'esempio, parlando di Emilio Coppola, l'imprenditore originario di
Lecce ma da anni a Vittorio Veneto arrestato dalla Finanza, ci sta eccome.

Lui vendeva degli appartamenti di lusso che non erano suoi. Magari, una
delle sue due ditte, che di fatto gestiva pur non avendone titolo in
quanto già fallito, aveva fatto un restauro nel palazzo dove si
trovavano gli appartamenti, e lui fingeva di esserne anche proprietario.
Tra gli immobili in questione ci sono anche Palazzo Franceschini e
Palazzo Dall'Oglio a Vittorio Veneto.

Qui Coppola aveva effettivamente partecipato al restauro, ma non era
proprietario degli appartamenti di lusso che vendeva. Con grande abilità
riusciva a far credere di essere invece proprietario degli immobili e li
"vendeva" ricevendo degli acconti molto consistenti.

Tra le circa venti persone che hanno denunciato di aver ricevuto questo
tipo di trattamento, si spazia infatti da acconti che vanno da un minimo
di 20mila euro per arrivare fino a 300mila euro, come ha fatto sapere la
Guardia di Finanza. In alcuni casi chi aveva creduto di aver comprato
versando fior di quattrini al Coppola era persino riuscito ad entrare
nella tanto sognata abitazione, ma si era reso conto solo dopo che non
aveva comprato un bel niente, in quanto la casa apparteneva ad altri.

In genere veniva fatto un preliminare di compravendita, si fissava
l'appuntamento dal notaio, a cui però Coppola non si presentava,
inventando scuse diverse. Lo stesso appartamento, peraltro appunto non
suo, poteva persino essere rivenduto più volte a più persone.

Le trattative venivano condotte con un forte potere persuasivo da parte
del 56enne, che spesso invitata i clienti a cena a casa per dare
garanzie sulla bontà dell'operazione.

Nei guai è finita, seppur marginalmente, una delle figlie dell'uomo, una
trentenne, considerata responsabile di concorso in bancarotta, in quanto
ricopriva un ruolo in una delle ditte.

Su internet i video hot dei tradimenti: alimenti ridotti da 5.000 a 1.500 euro

VICENZA - Il giudice civile in sede di separazione aveva fissato a 5.000
euro l'assegna da passare all'ex moglie per gli alimenti, ma l'uomo è
poi riuscito a dimostrare che la donna l'avrebbe tradito e che le sue
prestazioni erano finite in internet. Risultato: l'uomo dovrà versare
1.500 euro.

La storia, a metà strada tra il boccaccesco e il caso giudiziario,
accaduta nel Vicentino e raccontata oggi dal Giornale di Vicenza, ha per
protagonisti un imprenditore e l'ex moglie. La donna aveva chiesto la
separazione imputando all'uomo le assenze da casa per motivi di lavoro,
con numerosi viaggi all'estero, chiedendo un congruo assegno per gli
alimenti e un attico in città.

Il giudice civile aveva quindi fissato a 5000 euro quanto l'imprenditore
doveva versare all'ex coniuge. Qualche mese dopo, però, anche attraverso
il lavoro di un investigatore privato, la scoperta dei presunti
tradimenti della moglie e dei filmini sexy che sarebbero finiti in
internet. Così, di nuovo davanti al giudice, la colpa della separazione
è ricaduta sulla donna ed è arrivata la decisione del giudice che ha
tagliato l'assegno.

26 novembre 2011

Il Papa in auto senza cintura in Germania denunciato da un cittadino tedesco

DORTMUND - Le regole sono regole e vanno rispettate da tutti, a
cominciare dai cittadini più illustri. E si sa quanto i tedeschi tengano
a questo principio. La proverbiale severità teutonica deve avere
sicuramente animato quel signore di Dortmund che ha sporto denuncia
addirittura contro Benedetto XVI, colpevole, a suoi occhi, di non avere
indossato le cinture di sicurezza sulla Papamobile, durante la sua
visita in Germania a settembre. Lo studio legale che rappresenta il
querelante, il cui nome non è stato reso noto, ha perfino allegato alla
denuncia una lista di testimoni. Inoltre, si stigmatizza il
comportamento delle autorità tedesche, come l'arcivescovo di Friburgo e
il capo della Chiesa cattolica in Germania, che avrebbero assistito
senza intervenire alla presunta violazione delle norme di sicurezza
stradale da parte del Pontefice.

La denuncia, la cui esistenza è stata confermata dalle autorità
cittadine, è stata presentata a Friburgo, ultima tappa del viaggio
papale in Germania. Gli avvocati e i giudici dovranno ora valutare se il
Papa, cittadino tedesco, debba essere trattato come un qualunque altro
cittadino o se goda di immunità diplomatica, in quanto capo di Stato.

Il querelante, secondo quanto ha riferito lo studio legale che lo
rappresenta, pur non essendo cattolico, non è animato da alcun fervore
laicista nei confronti di Benedetto XVI. L'uomo si sarebbe deciso a
sporgere denuncia dopo avere assistito a un drammatico incidente
stradale, poco dopo la visita del Pontefice in Germania. A motivarlo,
sarebbe quindi stata una sincera preoccupazione per l'incolumità del
Papa, messa a suo giudizio a repentaglio dal mancato uso delle cinture
di sicurezza.

25 novembre 2011

Le donne fingono l’orgasmo per tenersi stretto il partner

Provare l'orgasmo riduce la possibilità di essere lasciate. Per questo le donne che non lo raggiungono lo simulano. Lo rivela la Columbia University di New York

Fingere l'orgasmo non è un semplice contentino che le donne "concedono" al partner. È una capacità che le donne usano, più o meno consapevolmente, per garantire l'evoluzione del proprio genere. Secondo diverse indagini sul comportamento sessuale, infatti, le donne che raggiungono l'orgasmo hanno più possibilità di mantenere salda la relazione con il partner. Di conseguenza, per tenersi stretto il compagno, quelle che non lo raggiungono lo simulano. A sostenere questa tesi è uno studio della Columbia University di New York pubblicato sulla rivista The archive of sexual behavior: dopo aver analizzato i motivi per cui le donne dichiarano di fingere l'orgasmo, i ricercatori si sono convinti che la simulazione del piacere sessuale sia una capacità evolutiva che garantisce alle donne un futuro di coppia. In pratica, più (e meglio) la donna è in grado di fingere il godimento, maggiori sono le possibilità che il suo partner non la lasci.

Un antidoto contro le corna

L'indagine della Columbia University è stata condotta su 453 donne eterosessuali fra i 18 e i 46 anni che avevano una relazione da almeno sei mesi. Il 53,9% delle intervistate ha dichiarato di aver simulato l'orgasmo con il partner: la maggior parte di queste percepiva un rischio elevato di infedeltà da parte del compagno. Per loro, quindi, la simulazione del piacere era una sorta di antidoto contro le corna: facendo credere al compagno di avere una perfetta intesa sessuale pensavano di far calare le possibilità che lui cercasse il piacere altrove. I ricercatori hanno poi scoperto le altre "tattiche" che le donne usano quando pensano che il loro uomo possa allontanarsi: curano di più l'abbigliamento, seguono con attenzione i movimenti dei partner, affrontano le rivali.

Sempre più brave a fingere

Se è vero che simulare l'orgasmo è una caratteristica evolutiva delle donne, è probabile che questa si affini con il tempo: "Le nostre scoperte - spiega Farnaz Kaighobadi, capo del gruppo di studiosi che ha condotto la ricerca - inducono a pensare che il raggiungimento del piacere sessuale, attualmente simulato da molte donne, sia una caratteristica evolutiva. E che come tale potrebbe perfezionarsi sempre più nell'arco delle future generazioni".

24 novembre 2011

SCAPPA DA MEDIAWORLD CON QUATTRO TELEVISORI NEL CARRELLO

TREVISO – Con la collaborazione del suo compagno e complice è riuscita ad uscire dal “MediaWorld” al centro commerciale “Il Grifone” di Bassano del Grappa con una carrello contenente quattro televisori del valore complessivo di circa 7mila euro.
Si tratta di Angela Tonini, una 25enne trevigiana, mentre il compagno è Endy Cavazza, 32enne pure lui residente a Treviso già noto alle forze dell’ordine, tanto da essere sottoposto a regime di sorveglianza speciale.
I fatti risalgono ad agosto scorso. I due, una volta dentro al negozio di elettronica, si erano divisi. Lei aveva messo i quattro televisori dentro al carrello e si era recata a richiedere informazioni ad una commessa avvicinandosi all’uscita “senza acquisti”.
Nel frattempo lui le si era avvicinato ed aveva chiesto a sua volta informazioni su un rasoio elettrico, facendo in modo che la commessa lo seguisse. La cosa era bastata perché la complice uscisse col carrello carico di televisori.
Ora i due sono stati identificati dalla polizia, in quanto, in seguito alla diffusione delle immagini del sistema di videosorveglianza del centro commerciale, si è riusciti a riconoscerli. È stato proprio un agente della squadra mobile di Treviso a riconoscere i due senza ombra di dubbio. È seguito il riconoscimento fotografico da parte delle commesse del negozio che ha chiuso il cerchio.
Cavazza è stato arrestato, mentre alla complice è stato imposto l’obbligo di presentarsi quotidianamente in Questura.

Rapinavano banche con l'ambulanza 25 arresti dalla Sicilia alla Lombardia

Altro che passare inosservati: una banda di rapinatori aveva trovato il modo di scappare dopo un colpo mettendosi ancora più in mostra e garantendosi una via di fuga ideale. ll tutto utilizzando un'ambulanza, che gli ha permesso di mettere a segno oltre 30 rapine in due anni, per un bottino complessivo di oltre 600mila euro. Fino ad oggi, quando la polizia sta arrestando 25 persone in tutta Italia.

I componenti della banda sono stati individuati dopo oltre due anni di indagini, iniziate in seguito a una serie di 'assalti' ad alcuni istituti di credito di Piazza Armerina. In particolare ben cinque rapine ai danni della stessa filiale del Monte dei Paschi di Siena, con modalità che lasciavano pensare a un'unica regia.

Gli investigatori, dopo avere individuato i componenti della banda, hanno monitorato la loro attività sia sul territorio siciliano che fuori dall'isola. Gli arresti - l'operazione è chiamata in codice "Travelling riders" - sono nelle province di Enna, Catania, Reggio Calabria, Roma, Ancona, Siena, Milano e Cremona.

Coppia denuncia un reddito di 6 euro e "dimentica" un terreno da 65 milioni

VENEZIA - Nella denuncia dei redditi del 2010 marito e moglie avevano
denunciato rispettivamente 1 e 5 euro, scordandosi però di annotare
l'introito di 65 milioni di euro per la vendita di 180 ettari di
terreno. Lo ha scoperto il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di
finanza di Venezia, rilevando tra l'altrro che quella della coppia era
stata la transazione immobiliare di maggior rilievo realizzata nella
provincia lagunare nell'ultimo quinquennio.

Ed è solo una parte di quello che hanno accertato i finanzieri alla fine
di un'attività di verifica fiscale condotta nei confronti di due società
con sede in Lussemburgo. Tutto è iniziato dal controllo di una
compravendita effettuata da una delle due società, di un'area sul
litorale di Eraclea (Venezia) di circa 180 ettari a ridosso del mare,
l'equivalente di oltre 200 campi da calcio, avvenuta nel 2008 per un
importo di 65 milioni di euro, di cui l'uomo era proprietario. Gli
accertamenti delle Fiamme gialle hanno infatti permesso di scoprire che
dietro le società lussemburghesi, che gestivano un cospicuo patrimonio
immobiliare, vi era in realtà un imprenditore italiano di 68 anni,
risultato da sempre evasore totale.

L'uomo non avrebbe tra l'altro mai fatta una dichiarazione dei redditi
dal 1997 al 2008, mentre ha segnalato al fisco per gli anni di imposta
2009 e 2010 un importo rispettivamente di 4 e 5 euro, la moglie invece
ha dichiarato per il 2010 un solo euro di reddito.

23 novembre 2011

La polizia arresta un uomo: Gli trovano un topo nell'ano

L'emittente americana WCSC Tv mentre dava la notizia del concitato
arresto di Noah Smith un giovane di 31 anni, a seguito della risposta
delle forze dell'ordine ad una segnalazione di furto in corso in
un'abitazione, si è ritrovata, oltre a descrivere momento per momento
l'operazione a dare anche una notizia che ha dell'assurdo. Infatti gli
agenti hanno trovato il ladro 31enne, disteso sull'uscio della casa che
stava derubando, completamente nudo e con un topo inserito nell'ano.
Nonostante tutto i poliziotti hanno avuto notevoli difficoltà a
catturare il ragazzo che si sospetta fosse sotto l'effetto di
allucinogeni perché avrebbe reagito con violenza e sembrava fosse
completamente immune agli effetti del Taser, un'arma a scosse elettriche
in dotazione alla polizia statunitense e sia agli effetti di uno spry al
peperoncino. Gli agenti, una volta catturato il ladro, lo hanno portato
in ospedale per una visita di controllo e lì i medici e gli infermieri
si sono accorti che dal buco dell'ano del ragazzo penzolava la coda di
un topo. I sanitari hanno dunque pensato bene di fare una lastra al
colon dell'uomo, la quale ha confermato definitivamente la presenza del
roditore nel suo retto. Una volta liberato dalla strana presenza nel
corpo, il ragazzo avrebbe asserito di non ricordare nulla dell'episodio,
per cui non si sa come l'animale fosse finito proprio in quel posto.

Arizona, arrestata e contenta: guardate la foto segnaletica

Stranezze del mondo del crimine. La foto segnaletica di questa ragazza
sta facendo il giro del web. La ragazza è stata arrestata in Arizona per
guida in stato di ebbrezza e aggressione ai pubblici ufficiali.
Dall'espressione nessuno penserebbe ad una criminale, complice anche la
posa assunta dalla giovane quando si è messa in posa per lo scatto.
Sorriso e pollici in alto come se avesse appena compiuto un atto gioioso
con tanto di soddisfazione e in ogni caso da ricordare.

A casa le casalinghe fanno poco sesso e per compensare questa mancanza cercano altrove

«A casa le casalinghe fanno poco sesso e per compensare questa mancanza
cercano altrove» dice Alex Fantini, il portale web 100% italiano che si
rivolge a tutti coloro che cercano un'avventura al di fuori della coppia.
«Le casalinghe tendono ad annoiarsi e ad avere rapporti sessuali meno
frequenti con i loro partner abituali. Eppure con un partner occasionale
si dimostrano molto più passionali e fantasiose. Fuori dalle mura
domestiche amano dare spazio alla propria fantasia alla ricerca di nuove
sensazioni»
«Il fenomeno è in crescita, anche perché spesso la casalinga si annoia
della monotonia domestica e della routine» aggiunge Alex Fantini. Così
un numero sempre maggiore di loro si iscrivono al portale Incontri Extra
Coniugali, dove le donne hanno accesso gratuito. La trasgressione di un
incontro extraconiugale diventa così una valida soluzione per vivere
nuove esperienze.
Secondo i dati Eurostat che prendono in esame i 27 Paesi dell'Unione
Europea, in Italia una donna su due resta fuori dal mercato del lavoro.
Le italiane si collocano così al penultimo posto in Europa in quanto a
tasso di occupazione.

22 novembre 2011

Le mogli soldatesse Usa,i mariti spacciavano droga

AVIANO. Percepivano una diaria mensile di 1.500 euro, per il solo fatto
di trovarsi in Italia al seguito delle mogli soldatesse. Cioè, in altre
parole, per fare i "casalinghi", mentre le consorti lavoravano come
militari della base Usaf di Aviano.
Ma, con tutto quel tempo libero e quel denaro a disposizione - stando
all'accusa contestata loro in un'inchiesta avviata dalla Procura di
Udine –, James Leroy Turner IV, newyorkese di 35 anni, e Roderick Julius
Houston, 26enne originario dell'Oklahoma, entrambi residenti nella base
aerea americana, ne avevano approfittato per dedicarsi anche
all'attività "collaterale" della detenzione e dello spaccio di sostanze
stupefacenti. Quasi 500 i grammi di marijuana che i carabinieri di Udine
avevano trovato a bordo dell'auto sulla quale, nel gennaio del 2009,
durante un controllo, la coppia di amici era stata sorpresa a viaggiare,
lungo l'A4.
Ieri, il procedimento giudiziario che ne era seguito si è chiuso davanti
al gup del tribunale di Udine, con l'applicazione della pena di 2 anni e
11 mesi di reclusione, più 14 mila euro di multa, a Turner IV, e di 3
anni e 9 mesi, più 16 mila euro, a Houston, entrambe precedentemente
patteggiate tra il pm e il loro difensore, avvocato Luca Colombaro.
Arrestati in flagranza di reato, al rientro da un viaggio a Trieste,
dove si erano approvigionati della droga – 472,5 grammi, pari a oltre
1.213 dosi –, i due americani erano stati in breve scarcerati dal
tribunale del Riesame, a seguito dell'istanza presentata dal loro
legale, che aveva cercato di ridimensionare la portata della loro
condotta, ricordando l'elevato stile di vita e la notevole disponibilità
economica, cui i loro clienti erano abituati. Un "peccato" noto,
insomma, quello contestato loro dall'accusa e dal quale le rispettive
mogli - stando a quanto riferito dallo stesso difensore - avevano
tentato di raddrizzarli. Tanto più, considerata la levatura
professionale delle consorti e, in particolare, di quella di Houston,
ritenuta una delle migliori tra le soldatesse all'epoca presenti nella
base di Aviano.

LA SUA FIDANZATA LO MOLLA: PERDE 32 CHILI IN 7 MESI

LONDRA - La ragazza lo ha mollato, lui ha reagito chiudendosi a casa a
mangiare tutto ciò che gli capitava a tiro. Poi, per fortuna, è uscito
dal tunnel auto distruttivo, facendo palestra ogni giorno e cambiando le
proprie abitudini alimentari. Risultato? Ha perso 32 chili in 7 mesi.
Prima sembrava una versione londinese dell'uomo dei fumetti dei Simpson,
adesso un modello in una pubblicità di attrezzi ginnici. Protagonista
della storia l'inglese Thomas Shane, musicista 23enne. "Non mi rendevo
conto in che casino ero - ha raccontato Thomas. Ma poi mi sono buttato
ogni giorno in due ore di allenamenti, ho piantato in asso il take away
e ho deciso di dare una svolta alla mia vita".

GINECOLOGO CON 35MILA FOTO INTIME: 700 PAZIENTI LO DENUNCIANO

BERLINO - Un ginecologo tedesco è stato denunciato da circa 700 donne,
con l'accusa di averle fotografate di nascosto durante le sue visite. Lo
scrive l'agenzia tedesca Dpa, precisando che le indagini della procura
dureranno ancora a lungo per via della grande quantità di immagini
scoperte, oltre 35mila. Stando alle informazioni attuali il medico, che
ha uno studio nella cittadina di Schifferstadt, in Renania-Palatinato
(ovest), avrebbe fotografato di nascosto circa 3000 pazienti. Fino a
oggi, ha spiegato il procuratore della vicina Frankenthal, Lothar
Liebig, solo in 800 casi gli investigatori sono riusciti a risalire
all'identità delle vittime, che in larghissima maggioranza hanno sporto
denuncia contro il medico. Al ginecologo è stato contestato il reato di
'violazione dei piu' personali ambiti della vita privata attraverso
l'acquisizione di immaginì, un reato contro cui in Germania si può
procedere solo se la vittima sporge denuncia personalmente.