2 dicembre 2014

Fuoco! Fiamme metalliche si stagliano oltre i confini della foresta di
pietra.
Albeggia nonostante tutto,
Bianco, incandescente è il cielo artificiale.
Brucia l'ossigeno, carica l'aria di energia impalpabile.
Ridi finché sei in tempo, ridi
Intanto che l'onda ancor non ti travolge.
Che cos'è? Ancora non lo sai
Ansima, pensando ch'esso sia l'ultimo orgasmo che potrai avere.
Dentro qui, non sarai al sicuro.
Edere bollenti raderanno al suolo ogni cosa
Logorando e sgretolando le tue scadenti strutture.
Distruttiva materia inesorabile,
Esercito cocente d'idee in subbuglio
Grottesche creature ti sembreranno in principio.
Roboanti e rumorose come assordanti campane suonate a morto.
Abbassati, inchinati, è il suo volere.
Desistere devi, all'apparente male, permettigli di insidiarsi nella tua
mente
Obnubilando il martirio cerebrale al quale sei stato schiavo per anni.
Dove ti trovi?
Ricordi chi eri?
Vedi? Ti chiedo. Ora vedi?
Eppure non ti si chiedeva tanto, ma solo di aprire gli occhi.
Gratificati, perché io lo esigo,
Adesso che il fuoco, ha purificato ciò che eri.
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