9 ottobre 2011

Asciugamano trendy

Tre bionde...

Tre bionde sono insieme nella stessa camera della maternita'.
Dice la prima: "Il mio sara' una femmina perche' l'ho concepita mentro
ero di sotto".
La seconda replica: "Il mio sara' maschio perche' quando l'ho concepito
ero di sopra".
E la terza: "Oh no, allora io, avro' forse uno stronzo !?"

semplici sbadigli?

L europa vista dal vaticano

Foto ricordo!

California: due ladri entrano in una casa e fanno arrestare un sospetto pedofilo

California: due ladri entrano in una casa e fanno arrestare un sospetto pedofilo

I ladruncoli hanno scoperto ingente quantità di materiale pedopornografico nell'abitazione che hanno svaligiato

MILANO - La vittima stavolta è il colpevole: un uomo della California è stato arrestato per detenzione di materiale pedo-pornografico dopo una soffiata arrivata alla polizia da due ladri che precedentemente lo avevano derubato.
LADRUNCOLI - Qualche settimana fa due ragazzi, uno minorenne e l’altro di 19 anni, avevano fatto irruzione nella proprietà di Kraig Stockard, 54 anni, di Delhi, in California. La coppia di ladruncoli aveva infatti visitato il fienile dell’uomo sperando di trovarci qualcosa di prezioso. Ma non c'era granché. Si sono portati via una cinquantina di cd supponendo fossero perlomeno vergini. Stockard al rientro aveva denunciato il furto subìto alla polizia della contea di Merced. La inaspettata sorpresa l’hanno però avuta i due giovani.
CLEMENZA - Appena inseriti i dischetti nei loro computer, nel tentativo di salvarci della musica, si sono trovati dinanzi immagini dal contenuto pedopornografico. Pur trattandosi di materiale rubato, i ragazzi hanno deciso di informare le autorità. Qualche giorno fa i poliziotti hanno bussato alla porta dell’abitazione del sospetto pedofilo e durante la perquisizione nell'appartamento hanno sequestrato computer, portatili e diversi dischi fissi contenenti migliaia di foto e filmati di pornografia minorile. Gli investigatori sospettano che Stockard abbia scaricato le immagini illegali sin dal 2004. Come ha confermato in seguito lo sceriffo della contea l’uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico, con l'aggravante dell'ingente quantità. Nel frattempo però è già stato liberato su cauzione in attesa del processo. Per quanto riguarda invece i due ladruncoli, riferisce il giornale Merced Sun-Star, non dovranno temere di andare in prigione. Il procuratore distrettuale sta esaminando il caso di furto con scasso, ha dichiarato un portavoce della polizia, «ma sono certo che si mostrerà clemente».

SOSIA DI SADDAM RIFIUTA DI,GIRARE PORNO. PICCHIATO

IL CAIRO - Le sue uniche colpe sono state quelle di somigliare
incredibilmente a Saddam Hussein e di essersi rifiutato di girare un
porno. Tanto è bastato a un gruppo di iracheni per picchiare un
cittadino egiziano fino a ridurlo in condizioni da ricovero urgente.
L'uomo, sosia di Saddam Hussein, è stato rapito e picchiato da una banda
armata di uomini che voleva costringerlo a recitare nel ruolo dell'ex
dittatore in film pornografici. È lo stesso Mohamed Bishr a raccontarlo
al portale in lingua araba di Ahram, dicendo che domenica scorsa è stato
avvicinato da tre uomini vestiti di nero mentre si dirigeva verso un bar
di Alessandria d'Egitto ed è stato costretto a salire su un furgone. «I
tre uomini avevano pistole alle loro cinture, mi hanno costretto a
scendere dall'auto e a salire dul furgone, colpendomi alla testa», ha
detto Bishr, che al-Ahram descrive come un musulmano devoto.

Il figlio di Bishr, Mahmoud, ha detto che il padre era già stato
avvicinato da un gruppo di persone, che parlavano arabo in dialetto
iracheno o siriano, e che gli avevano offerto l'equivalente di 333mila
dollari per recitare nel ruolo di Saddam Hussein in un film
pornografico. Bishr ha rifiutato e per questo ha ricevuto una serie di
telefonate minatorie, che lo minacciavano di rapimento se non avesse
cambiato idea. A queste, è seguito il breve sequestro, le percosse e il
rilascio scaricato dal furgone. Bishr ha spiegato che l'ultima cosa che
ricorda erano gli uomini che urlavano l'uno con l'altro e che poi lo
hanno gettato giù dal furgone, lasciandolo a faccia a terra sul
marciapiede. I passanti sono subito accorsi per soccorrerlo, ma non
hanno fermato gli assalitori. Non è la prima volta che Bishr viene
aggredito per la sua straordinaria somiglianza con Saddam Hussein, come
denunciano i suoi figli.

Altri iracheni in Egitto lo avevano in precedenza aggredito, dicendogli:
«tu sei Saddam Hussein e noi ti consegneremo per un milione di dollari
di ricompensa». Bishr ha cambiato residenza quattro volte per evitare
queste situazioni, hanno denunciato i figli. «Abbiamo chiesto alla
polizia una protezione speciale per nostro padre, perchè questo ci è
successo molte volte», spiega Mahmoud.

Zoccolo

8 ottobre 2011

cell phone kills

Vota Rocco Siffredi

Amanti sorpresi nel tunnel del sesso in stazione

Il sottopasso a sud dei binari scelto per incontri hot: denunciati due trentenni

TREVISO. Un tunnel poco frequentato, un ascensore pulito e nascosto. Un luogo dimenticato. Ed ecco che alla stazione dei treni di Treviso il sottopassaggio a sud dei binari, inutilizzato, diventa luogo di incontri erotici spinti. Alcuni finiscono bene, altri con le denunce della Polfer. L'ultima in ordine di tempo riguarda due giovani trevigiani, entrambi sulla trentina. Sono stati beccati nel pieno dell'amplesso dietro la porta a vetri dell'ascensore al binario 3. Gli agenti non credevano ai loro occhi. Li avevano visti entrare poco prima, e non li avevano notati uscire. Fatto il controllo, li hanno scoperti una sopra l'altro a temperatura bollente. Caso raro? Mica tanto.

Differentemente dal sottopassaggio principale, sfruttatissimo a tutte le ore, il tunnel a sud è un'oasi di pace. Ignorato, sconosciuto alla maggior parte dei trevigiani, è diventato però un piccolo rifugio per chi cerca intimità. I due trevigiani sorpresi nel pieno del rapporto, una volta rivestiti e identificati, sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico e di qui a qualche tempo dovranno rispondere del loro amplesso in tribunale. La Polfer, capita l'antifona, negli ultimi tempi ha potenziato i controlli e avviato pattugliamenti e sopralluoghi con occhio attento alle videocamere che sorvegliano l'ingresso e alcune aree del sottopassaggio. Dopo la lotta alla criminalità, e i controlli ai binari, nessuno pensava che in stazione fosse il caso di attivare anche la un'occhio vigile contro gli amanti focosi. Ma a quanto pare toccherà fare anche questo, ammesso che le cose non cambino.

La settimana scorsa, in Comune, il consigliere della Lega Giancarlo Da Tos ha proposto di investire un po' di soldi per aprire il tunnel (oggi infatti si limita a collegare binario 1 e binario 9) rendendolo più frequentato, aprendo un collegamento utile tra il quartiere San Zeno e la città, evitando che diventi un pericoloso cul de sac. Per farlo, fatti due conti, serve qualche centinaio di euro e un esproprio. Ma l'idea pare aver riscosso parecchi commenti positivi. La Polfer, dal canto suo, è dubbiosa, ma non disdegna. Di certo, ad oggi, il tunnel non è utile ad altro se non a scappatelle o baci rubati tra studenti in attesa del treno.












28 settembre 2011

le mie 18 regole..

le mie 18 regole..
1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

maratoneta

Un uomo e una donna stanno facendo all'amore quando la donna all'improvviso sente il rumore dell'auto del marito che sta entrando in garage. Allora grida all'amante: "Presto, prendi i tuoi vestiti e salta giu' dalla finestra!". L'uomo protesta: "Ma sta piovendo!". Ma la donna incalza: "Presto, se mio marito ti trova qui ci uccide tutti e due!". Pertanto il ragazzo prende i suoi vestiti e salta nudo dalla finestra. Per fortuna proprio in quel momento passano di li' dei maratoneti e lui, tutto nudo e con i vestiti sotto al braccio, decide di mimetizzarsi in mezzo a loro. Uno dei corridori gli chiede: "Ma tu corri sempre nudo?". E il tizio respirando affannosamente gli risponde: "Oh certo, mi piace sentire l'aria fresca del mattino sulla mia pelle nuda mentre corro". Poco dopo un altro corridore gli chiede: "Ma tu corri sempre nudo con i vestiti sotto al braccio?". E il tizio nudo e ormai senza fiato gli risponde: "Mah si'... cosi' appena finisco la corsa mi vesto ed entro in macchina per tornare rapidamente a casa". Il corridore lo guarda un po' perplesso e gli chiede: "Ma tu indossi sempre il preservativo quando corri?". E il tizio: "No, solo quando piove!"

26 settembre 2011

La domanda e la risposta

«Puoi mangiare una mela» dissi porgendogli il frutto.
Sembrava che non ne avesse mai viste in vita sua: per un po’ rimase incantato ad annusarla, poi si fece coraggio e le diede un morsettino.
«Gnam, gnam» disse con la bocca piena.
«È buona?» domandai.
Lui fece un profondo inchino.
Volevo sapere che gusto avesse una mela quando la si assaggiava per la prima volta, e insistei:
«Ti è piaciuta?»
Mika si inchinò a ripetizione. «Perché fai l’inchino?» domandai. Si inchinò di nuovo. Sbigottito da quel profluvio di cortesia, gli chiesi ancora una volta:
«Perché fai l’inchino?»
Ora fu lui a rimanere sbalordito. Credo non sapesse se doveva fare un altro inchino oppure limitarsi a rispondere.
«Nel posto da cui vengo ci inchiniamo sempre quando qualcuno fa una domanda acuta» spiegò. «E più profonda è la domanda, più profondo è l’inchino».
Non avevo mai sentito una cosa tanto strana: non riuscivo a capacitarmi che una domanda potesse meritare un inchino.
«E allora quando dovete salutarvi cosa fate?»
«Cerchiamo di escogitare qualcosa di intelligente da domandare» rispose.
«E perché?»
Fece un rapido inchino dato che gli avevo rivolto un’altra domanda, poi spiegò:
«Cerchiamo di pensare qualcosa di intelligente da domandare in modo da far inchinare l’altro».
Fui talmente colpito da quella risposta che, quasi senza volerlo, mi inchinai profondamente. Quando alzai lo sguardo, Mika si era infilato il pollice in bocca. Se lo tolse solo dopo un bel po’.
«Perché hai fatto l’inchino?» mi chiese allora quasi offeso.
«Perché hai risposto in modo molto intelligente alla mia domanda» spiegai.
Allora Mika con voce limpida e chiara scandì alcune parole che non ho mai più dimenticato:
«Una risposta non merita mai un inchino: per quanto intelligente e giusta ci possa sembrare, non dobbiamo mai inchinarci a una risposta».
Annuii con un cenno della testa, pentendomi immediatamente perché Mika poteva pensare che mi ero inchinato alla sua risposta.
«Chi si inchina si piega» continuò Mika. «Non devi mai piegarti davanti a una risposta».
«E perché no?»
«Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre».