26 settembre 2011
La domanda e la risposta
Sembrava che non ne avesse mai viste in vita sua: per un po’ rimase incantato ad annusarla, poi si fece coraggio e le diede un morsettino.
«Gnam, gnam» disse con la bocca piena.
«È buona?» domandai.
Lui fece un profondo inchino.
Volevo sapere che gusto avesse una mela quando la si assaggiava per la prima volta, e insistei:
«Ti è piaciuta?»
Mika si inchinò a ripetizione. «Perché fai l’inchino?» domandai. Si inchinò di nuovo. Sbigottito da quel profluvio di cortesia, gli chiesi ancora una volta:
«Perché fai l’inchino?»
Ora fu lui a rimanere sbalordito. Credo non sapesse se doveva fare un altro inchino oppure limitarsi a rispondere.
«Nel posto da cui vengo ci inchiniamo sempre quando qualcuno fa una domanda acuta» spiegò. «E più profonda è la domanda, più profondo è l’inchino».
Non avevo mai sentito una cosa tanto strana: non riuscivo a capacitarmi che una domanda potesse meritare un inchino.
«E allora quando dovete salutarvi cosa fate?»
«Cerchiamo di escogitare qualcosa di intelligente da domandare» rispose.
«E perché?»
Fece un rapido inchino dato che gli avevo rivolto un’altra domanda, poi spiegò:
«Cerchiamo di pensare qualcosa di intelligente da domandare in modo da far inchinare l’altro».
Fui talmente colpito da quella risposta che, quasi senza volerlo, mi inchinai profondamente. Quando alzai lo sguardo, Mika si era infilato il pollice in bocca. Se lo tolse solo dopo un bel po’.
«Perché hai fatto l’inchino?» mi chiese allora quasi offeso.
«Perché hai risposto in modo molto intelligente alla mia domanda» spiegai.
Allora Mika con voce limpida e chiara scandì alcune parole che non ho mai più dimenticato:
«Una risposta non merita mai un inchino: per quanto intelligente e giusta ci possa sembrare, non dobbiamo mai inchinarci a una risposta».
Annuii con un cenno della testa, pentendomi immediatamente perché Mika poteva pensare che mi ero inchinato alla sua risposta.
«Chi si inchina si piega» continuò Mika. «Non devi mai piegarti davanti a una risposta».
«E perché no?»
«Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre».
9 settembre 2011
28 maggio 2011
Vendetta
render pan per focaccia! *_*
quando uno qualsiasi vi chiama per farvi una proposta fate esattamente le stesse cose che loro fanno a voi:
-Pronto?
-Buongiorno, potrei parlare con il titolare del contratto telefonico?
-Sono proprio io
-Può dirmi il suo nome per cortesia?
-Mario Rossi
-Signor Mario Rossi la chiamo per conto della Società **** **** per offrirle la promozione di una linea addizionale per la sua casa così potrà rispondere..
-Mi scusi l'interruzione, però, esattamente con chi parlo? Chi è lei?
-Mi chiamo Roberta Neri della Società **** ****, stiamo chiamando per offrir..
-Roberta, mi perdoni, però per la nostra sicurezza vorrei controllare alcuni dati prima di continuare, posso?
-…Non c’è problema signor Rossi
-Da quale numero mi chiama? Sul display del mio telefono appare 'NUMERO PRIVATO'
-****
-In quale Dipartimento, o Divisione della Società **** **** lavora?
-Telemarketing Diretto
-Lei ha il numero del centralino dal quale mi sta chiamando?
-Signore, mi scusi, ma credo che tutte queste informazioni non siano necessarie…
-Credo che allora dovrò riattaccare, poiché non ho la certezza di parlare effettivamente con un dipendente della Società **** ****.
-Ma le posso garantire…
-In aggiunta, io sono sempre obbligato a dare i miei dati a tutti gli impiegati che mi rispondono, ogni volta che vi chiamo per qualche informazione.
-Va bene… il numero è *********
-Grazie mille, un attimo in linea che verifico, resti in linea Roberta. (…Un paio di minuti…)
Un momento per favore, resti in linea Roberta. (…Cinque minuti…)
-Signor Rossi?
-Solo un attimo ancora, per favore, il nostro sistema è lento oggi.
-Mi scusi.. signor Rossi…
-Ok, Roberta, grazie per l’attesa. Quale era il motivo della sua richiesta?
-La chiamo per conto della Società **** **** per offrirle la promozione di una linea addizionale per la sua casa. Potrebbe essere interessato all’offerta signor Rossi?
-Roberta, devo passarle mia moglie, lei decide sui cambi o le variazioni dei nostri piani telefonici, per favore, resti in linea.
(mettete l’auricolare del telefono accanto allo stereo e mandate in play il CD del Mix Caraibico 2004, con la ripetizione automatica inserita)… Dopo almeno 10-15 minuti fate arrivare un'altra persona:
-Mi scusi per l’attesa, e grazie per la sua pazienza. Da quale numero mi chiama? Sul display del mio telefono appare 'NUMERO PRIVATO'…
-****
-Può dirmi il suo nome per cortesia?
-Roberta
-Roberta e poi?
-Roberta Neri (cominciando a mostrare una certa irritazione nella voce)
-Qual è il numero dell’apparecchio dal quale mi sta chiamando?
-********* (l’irritazione è evidente)
-Grazie per l’informazione, in cosa posso aiutarla?
-La chiamo per conto della Società **** **** per offrirle la promozione di una linea addizionale per la sua casa. Potrebbe essere interessata all’offerta signora?
-Bene adesso aprirò un ticket di segnalazione, ed entro pochi giorni ci metteremo in contatto con lei per darle la nostra decisione, può annotare il numero del ticket di segnalazione per favore?… Pronto?… Pronto?…
-TUTUTUTUTU..
non vi sentite meglio adesso? io sì
MAUUHAHUAAHUAH
18 settembre 2009
23 agosto 2009
barzelletta sulle bionde!
"Un'attraente giovane bionda si imbarca sul volo per New York con un biglietto di classe turistica. Sull'aereo, cercando il suo posto si imbatte nelle poltrone di business. Vedendo che queste sono molto più ampie e comode, decide di sedersi nel primo posto libero.
La hostess controlla il suo biglietto le dice che deve spostarsi in quelli di classe turistica.
La bionda risponde: - Sono giovane, bionda e carina e resto seduta qui fino a New York!
Frustrata la hostess raggiunge la cabina di comando e informa il capitano dei problemi con la bionda.
Il capitano decide di andare a parlare con la bionda e nuovamente la informa che il suo posto e' in classe turistica.
La bionda risponde:- Sono giovane, bionda e carina e resto seduta qui fino a New York!
l capitano che non sa come comportarsi e ritorna in cabina di pilotaggio per consultarsi col secondo pilota il quale gli dice che ha una fidanzata bionda e che perciò sa come risolvere il problema. Si reca dalla bionda, le sussurra qualcosa all'orecchio e questa immediatamente si alza e dice:
- Molte grazie!
Abbraccia il secondo pilota e si va a sedere al suo posto in classe turistica.
Il capitano e la hostess che stavano osservando allucinati la scena vanno subito a domandare al secondo pilota cosa le abbia detto per convincerla.
Il secondo pilota risponde:
- Le ho detto che i posti di prima classe non vanno a New York! "
17 settembre 2008
Conoscete la storia di Ognuno, Qualcuno, Ciascuno, Nessuno?
Questa è la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno, Nessuno.
C'era un lavoro urgente da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ciascuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ognuno avrebbe potuto fare.
23 luglio 2008
Diario di Lauretta....
Oggi Giovanni mi ha chiesto di essere la sua ragazza, ma siccome non so molto bene cosa sia quello, ho voluto scoprirlo da me. Decisi di spiare mia sorella con il suo ragazzo: quando lui è arrivato sono andati sul divano, si son seduti e hanno parlato per un pò...allora lui spense quasi tutte le luci e lui cominciò ad abbracciarla e baciarla...allora lei cominciò ad ammalarsi, perchè la sua faccia stava diventando molto strana...il suo ragazzo deve aver pensato la stessa cosa, perchè gli ha messo una mano sotto la maglietta per sentirgli il cuore, ma sembrava avesse problemi per trovarlo...Io ho pensato che anche lui si stesse ammalando perchè c'è stato un momento nel quale sono rimasti senza fiato...Lui doveva aver freddo nella mano destra, perchè la mise sotto la gonna di mia sorella. Allora lei peggiorò, perchè si trascinò per tutto il divano...credevo avesse la febbre perchè lei diceva che aveva caldo e non ce la faceva più....allora scoprii la causa della malattia: era un enorme verme che il ragazzo di mia sorella aveva dentro ai pantaloni. Lui lo prese con la manoperchè non scappasse. Quando mia sorella lo vide si spaventò moltissimo.I suoi occhi si ingrandirono e disse che era il più grande che avesse mai visto. Lei si arrabbiò e provò ad uccidere il verme staccandogli la testa a morsi. Di punto in bianco lei fece un rumore strano e lasciò andare il verme, immagino che l'abbia morsa. Allora lo prese con tutte e 2 le mani x non farlo muovere,intanto il suo ragazzo prendeva un tubicino di gomma da una scatolina e lo mise sopra la testa del maledetto verme,perchè non mordesse mia sorella. Lei si sdraiò e aprì le gambe per poter fare una mossa di wrestling al verme. Il suo ragazzo la aiutò a schiacciare il verme e si formò una grande lotta. Lei cominciò a saltare e ad urlare come una matta e per poco non rompono il divano. Mi immagino che volevano ucciderlo... Dopo un pò smisero di muoversi e sospirarono perchè erano molto stanchi per la gran lotta. Il ragazzo si alzò. Erano sicuri di aver ucciso il verme...Io sapevo che era morto, perchè dondolava immobile.Mia sorella e il suo ragazzo erano stanchi per la dura lotta, allora per riposarsi si coccolarono....ma il verme non era morto.Era vivo!!! Saltò di nuovo,fortuna che mia sorella lo vide e lo attaccò aiutata dal suo ragazzo. Questa volta mi sorella provò ad ucciderlo sedendogli sopra. Dopo una manciata di minuti lo uccisero. Questa volta era morto per davvero,perchè il ragazzo buttò la pelle nel wc. Questo del fidanzato è veramente molto pericoloso...dirò a Giovanni di no!!!
20 maggio 2008
Io ero molto felice.
La mia fidanzata ed io eravamo insieme da più di un anno per ciò decidiamo di sposarci.
I Miei genitori ci aiutarono in tutti i modi possibili, i miei amici mi assecondavano, la mia fidanzata era un incanto.
Solo c'era una cosa che mi dava molto fastidio ed era la migliore amica di lei.
Era intelligente e sexy, delle volte mi faceva il filo, turbandomi.
Ungiorno, l' amica della mia fidanzata mi telefona e mi chiede di andarea casa sua per aiutarla con la lista degli invitati al matrimonio.
Quindi io andai.
Era da sola e quando arrivai, mi sussurrò che, siccome dovevo sposare la sua migliore amica, e confessandomi che aveva certi sentimenti e desideri verso di me , e che non poteva più nasconderli, e che prima di sposarmi e compromettere la mia vita e quella della sua migliore amica, voleva fare l'amore con me per una volta sola.
Cosa potevo dire?.
Ero talmente sorpreso, che non dissi una parola.
lei disse:, 'Andrò in camera, e se lo desideri, entra e sarò tua.'
Ammirai il suo meraviglioso fondo schiena come si muoveva al salire le scale.
Mi alzai dalla poltrona e rimassi lì in piedi per un po...allora mi girai e andai alla porta d'ingresso aprii e uscii..., andai verso la mia macchina...la mia fidanzata era fuori con lacrime agli occhi, e mi disse: 'sono felice e orgogliosa di te, hai passato la mia piccola prova, non potevo scegliere un miglior uomo come sposo'
MORALE:
Lascia sempre i preservativi in macchina
27 gennaio 2008
Manuali di istruzioni:Conquistare una donna
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia idiota.
“Le qualità che maggiormente attirano una donna ad un uomo di solito sono le stesse che lei non può più sopportare anni dopo.”
- Pier Piero Pasolini su gusti delle donne
“Aò a ragazzì...se famo du spaghi?”
- George W. Bush su approccio con una donna
“Assomigli alla mia ex ragazza!”
- Ragazzo inesperto nel tentativo di fare un complimento ad una ragazza
Data l'ingente mole di nerd che popolano Nonciclopedia, sono alquanto sicuro che non sarà disdegnato qualche breve consiglio per come non passare tutte le sere in compagnia di Federica, ma tra le lenzuola di qualche esemplare di donna.
Drogava marito per fare sesso solo con l'amante
Con lei è stato arrestato anche il suo amante, un uomo di 53 anni di cui i militari in una nota rendono note soltanto le iniziali, L. A., che è indagato anche per maltrattamenti a moglie e figli, come è emerso da intercettazioni ambientali. A far scattare le indagini è stata la vittima, che per due anni ha vissuto in uno stato costante di astenia, a volte così profonda da costringerlo al ricovero in ospedale.
Sono stati i medici, dopo analisi cliniche ed ematiche, a invitare l'uomo a sospendere l'assunzione dei farmaci che mettevano a rischio la sua salute. Il suggerimento medico gli ha fatto comprendere che la moglie gli somministrava a sua insaputa sedativi sciolti nel cibo.
29 luglio 2007
8 luglio 2007
Due uomini e una donna .......agenti dell'FBI
Due uomini e una donna avevano fatto domanda per diventare agenti dell'FBI
ed avevano già superato diverse difficili prove attitudinali per questo
lavoro.
Per la prova finale, un agente dell'FBI portò uno degli uomini candidati
al posto davanti ad una grande porta di metallo e gli mise una pistola in
mano.
- Dobbiamo essere sicuri che tu esegua le nostre istruzioni in qualunque
circostanza. All'interno della stanza troverai tua moglie seduta su una
sedia. Uccidila!
L'uomo rispose:- Non starai mica parlando seriamente, io non potrei mai
sparare a mia moglie!
L'agente:- Allora tu non sei l'uomo giusto per questo lavoro. Prenditi
tua moglie e vattene a casa.
Al secondo uomo candidato diedero le stesse istruzioni. L'uomo prese la
pistola ed entrò nella stanza.
Tutto restò calmo per circa 5 minuti.
L'uomo uscì dalla stanza in lacrime:
- Ci ho provato, ma non posso uccidere mia moglie...
L'agente:- Tu non hai le qualità che cerchiamo. Prenditi tua moglie e
vattene a casa!
Per finire, toccò alla candidata donna. Le diedero le stesse istruzioni,
cioè di uccidere suo marito. Lei prese la pistola ed entrò nella stanza.
Si udirono diversi colpi provenire dalla stanza, uno dopo l'altro. Si
sentirono urla, rumore di mobili rotti, si sentì battere sulle pareti.
Dopo alcuni minuti, tutto fu calmo. La porta si aprì lentamente e si vide
la donna apparire sulla soglia. Si asciugò il sudore dalla fronte madida e
disse:
- Questa pistola è caricata a salve, ho dovuto ucciderlo a sediate in
faccia!!!
MORALE: Le donne sono pericolose. Non fatele incazzare.
8 giugno 2007
Il Sorriso
rende felice il cuore
arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo rimane a lungo
nessuno è così ricco né così povero
da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia,
da sostegno nel lavoro
ed è segno di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco...
rinova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.
E se incontri
chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo,
Nessuno ha tanto bisogno
di un sorriso come colui
che non sa darlo
16 maggio 2007
un giorno in africa
MORALE: NEI MOMENTI DI CRISI LA FURBIZIA E' PIU' IMPORTANTE DELLA CONOSCENZA.
Cerca di essere furbo come il cane, evita di essere stupido come il leone, impara a farti i ***** tuoi e non essere mai tanto figlio di ******* come la scimmia.






