12 gennaio 2013

Quanti ladri (di passeggini) in Gran Bretagna

Ladri di passeggini in azione in Gran Bretagna, soprattutto nelle zone
di Greater Manchester, Northumbria, Lancashire e Kent. Stando infatti ai
dati raccolti da 33 delle 51 forze di polizia del Paese, dal 2009 ad
oggi i furti dei trasportini per bambini sono aumentati del 23%,
passando da 738 a 913 l'anno, con un quarto dei colpi messo a segno
negli androni dei palazzi o all'esterno degli stessi; un quinto nei
parcheggi e stessa percentuale fuori dai locali pubblici.
LA STATISTICA - Ma questa statistica così negativa potrebbe in realtà
essere solo la punta dell'iceberg, perché un'altra indagine, questa
volta condotta dalla compagnia di assicurazioni inglese LV=home
insurance su un campione di 2mila genitori, ha portato alla luce un
rilevante 42% di mancate denunce, soprattutto dei modelli più costosi
(Chicco, Maclaren, Silver Cross e Bugaboo). Comunque sia, sta di fatto
che il fenomeno è in preoccupante crescita e la colpa viene attribuita
alla recessione che, unita al costo esorbitante di alcuni modelli (si
parte da una media di 427 sterline, pari a quasi 520 euro, per la
versione-base per arrivare addirittura a 1.417, ovvero oltre 1.700 euro,
per quella superlusso o tandem), costringe molte famiglie ad acquistare
il passeggino in seconda mano (una prassi seguita da un genitore su
otto, mentre un terzo dice di affidarsi alle aste online), alimentando
così il mercato nero.

LA PROVENIENZA - Non a caso, addirittura un genitore su venti di quelli
intervistati per il sondaggio ha ammesso di essere disposto a chiudere
un occhio sull'incerta provenienza del passeggino (insomma, a comprarne
uno rubato) se il prezzo fosse adeguato alle sue tasche. Un circolo
vizioso che secondo quanto spiegato al Daily Mail da John O'Roarke,
amministratore delegato della compagnia, solo nell'ultimo anno avrebbe
colpito almeno 340mila genitori britannici con un bambino al di sotto
dei cinque anni, per una perdita complessiva stimata in 70 milioni di
sterline (85 milioni di euro), a cui va poi aggiunto il cosiddetto
"danno collaterale", ovvero il costo delle borsette e dei telefonini che
di solito vengono appoggiati sul passeggino dall'incauto genitore e che
spariscono insieme con il trasportino.
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