9 ottobre 2011

Cameriera molestata taglia il pene al datore di lavoro

Ha castrato il suo datore di lavoro, durante un rapporto sessuale. Un
momento intimo che la cameriera originaria del Bangladesh non ha
gradito. La 26enne si è difesa accusando l'uomo, un 77enne di Dubai,
dov'è accaduta la vicenda, di averla costretta a subire violenze
sessuali e di non essere mai riuscita a chiedere aiuto per la scarsa
conoscenza della lingua locale.

"Sono colpevole, ma sono stata spinta a fare quello che ho fatto perché
lui spesso mi ha costretto a fare sesso con lui e a dargli diversi
piaceri sessuali", ha raccontato la cameriera in tribunale. "Voglio
tornare dalla mia famiglia, vostro onore", ha chiesto in lacrime.

Durante l'ultimo abuso subito, la donna si è accorta di una lama
appoggiata sul mobile accanto al letto e con la piccola arma da taglio
ha evirato l'uomo. Il figlio 19enne, svegliato dalle urla del padre, lo
ha trovato in un lago di sangue. In ospedale, il pene è stato
riattaccato, ma la sua funzionalità è compromessa.

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